Agenzia Hawzah News – Il segretario generale di Hezbollah, l’Hojjatoleslam Shaykh Naim Qassem, è stato proclamato «Sostenitore del Mahdi» per l’anno in corso dal sacro Santuario della Moschea di Jamkaran, in riconoscimento del suo impegno nella promozione del discorso della mahdawiyya (mahdianità, intesa come l’insieme di credenze, valori, orizzonte storico e prospettiva salvifica legati al Mahdi) e della sua fermezza nel percorso della Resistenza. Il riconoscimento premia il sostegno costante agli oppressi, il contrasto alle logiche della tirannia globale e il rafforzamento del fronte della verità.
La cerimonia di Jamkaran è dedicata alla valorizzazione delle personalità attive nella diffusione della cultura dell’attesa e nella preparazione dell’avvento; negli ultimi anni il riconoscimento è stato conferito, tra gli altri, al martire Sayyid Hassan Nasrallah, a Shaykh Ibrahim Zakzaky, al tenente generale martire Qassem Soleimani, al martire Abu Mahdi al-Muhandis, all’Ayatollah Shaykh Isa Ahmed Qassim, al generale veterano Ali Fazli e al Hojjatoleslam Sayyid Hashim al-Haydari.
Nel suo intervento video alla celebrazione della notte del 15 Shaʿban e alla cerimonia di omaggio, Shaykh Naim Qassem ha affermato che l’Imam Mahdi (che Dio ne affretti la manifestazione) è la speranza degli oppressi e la promessa divina certa per l’instaurazione della giustizia universale. Richiamandosi al Corano e alle tradizioni profetiche, ha sottolineato che l’umanità oggi, più che mai, necessita della sua infallibile guida, poiché il mondo è colmo di ingiustizia e oppressione e solo l’avvento del Redentore Promesso può offrire salvezza.
Ha quindi evidenziato che la Umma islamica è chiamata a prepararsi all’avvento attraverso forza, sacrificio e impegno sul sentiero dell’autentico jihad, con guide pure, coraggiose e dedite. In questo quadro ha definito la Rivoluzione Islamica iraniana, guidata dall’Imam Khomeini (che Dio lo benedica), un passaggio decisivo nel cammino dell’attesa del Mahdi, oggi proseguito sotto la guida dell’Imam Khamenei (che Dio ne prolunghi la vita).
Il segretario generale di Hezbollah ha osservato che la Repubblica Islamica dell’Iran appartiene all’Imam Mahdi e che la bandiera della Rivoluzione Islamica sarà infine consegnata a lui. Richiamando il Fronte della Resistenza in Libano, in Palestina e nella regione, ha ricordato che esso è nato sotto la guida dell’Imam Khomeini e che ogni combattente della Resistenza si considera oggi soldato dell’Imam Mahdi (pace su di lui). I martiri della Resistenza, con il loro sacrificio, hanno attestato la loro fedeltà all’Imam del Tempo e aperto la via al cammino dell’avvento del Mahdi.
Concludendo, Shaykh Naim Qassem ha ribadito che la via dell’Imam Mahdi coincide con la via della Velayat-e Faqih, sottolineando come l’adesione consapevole alla guida del Vali-e Faqih, la resistenza contro i tiranni, gli Stati Uniti e il regime sionista, e la disponibilità al sacrificio nel cammino della Resistenza costituiscano le espressioni più autentiche dell’attesa del Mahdi e un mezzo concreto per affrettarne la manifestazione.
In chiusura, ringraziando i responsabili del sacro Santuario della Moschea di Jamkaran per averlo proclamato «Sostenitore del Mahdi» per l’anno in corso, ha affermato: «Prego Dio Altissimo affinché affretti l’avvento dell’Imam Mahdi e ci annoveri tra i compagni, i sostenitori e i martiri al suo fianco».
A cura di Mostafa Milani Amin

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