Thursday 5 February 2026 - 09:11
Vescovi, sacerdoti, intellettuali e attivisti da tutto il mondo: il coraggio e la visione civilizzazionale della Guida della Rivoluzione Islamica meritano rispetto

Più di quaranta esponenti religiosi, liberi pensatori e attivisti di diversi paesi del mondo hanno espresso, in una dichiarazione congiunta, il proprio fermo sostegno alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Imam Seyyed Ali Khamenei, sottolineando l’importanza del suo ruolo nel contesto globale contemporaneo.

Agenzia Hawzah News – Molti esponenti religiosi, liberi pensatori e attivisti appartenenti a diversi Paesi e contesti culturali, hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui esprimono sincero sostegno e piena solidarietà alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Imam Seyyed Ali Khamenei, sottolineandone il ruolo e l’influenza nel contesto religioso, politico e morale contemporaneo.

Nel documento, i firmatari sottolineano che il ruolo della Guida Suprema merita attenzione al di là delle appartenenze religiose e politiche, evidenziando come la sua azione si fondi su principi fondamentali quali dignità umana, giustizia, indipendenza dei popoli e resistenza all’oppressione. Vengono inoltre valorizzati il coraggio nelle decisioni e la visione di lungo periodo, orientata al bene dell’umanità e al futuro delle generazioni.

La dichiarazione evidenzia che, in un contesto internazionale segnato da politicizzazione, doppi standard e compromessi con il potere e la ricchezza, l’Imam Khamenei rappresenta una voce autorevole a difesa del diritto dei popoli all’autodeterminazione, portando avanti questa posizione con piena consapevolezza dei costi politici e internazionali che essa comporta.

I promotori del testo affermano che il mondo contemporaneo ha bisogno di leader dotati di indipendenza di giudizio, radicamento identitario e solido impegno etico. In questo contesto, il ruolo della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica nel promuovere e rafforzare il discorso della resistenza contro l’ingiustizia e l’egemonia internazionale costituisce un contributo significativo al dibattito politico e intellettuale globale.

A testimonianza della varietà di esperienze, competenze e tradizioni culturali, i firmatari appartengono a diversi continenti, tra cui Asia, Europa, Africa, America del Nord e Sudamerica, e rappresentano Paesi come Russia, India, Pakistan, Thailandia, Australia, Kenya, Zambia, Libano, Siria, Spagna, Palestina, Sudafrica, Venezuela, Argentina, Francia e Canada. La dichiarazione è stata firmata da 45 personalità religiose, accademiche e intellettuali, tra cui vescovi, sacerdoti, scrittori, attivisti per i diritti umani e leader di organizzazioni internazionali. Tra i firmatari di maggiore rilievo figurano Alexander Dugin, filosofo e politologo russo, fondatore del Movimento Internazionale Eurasiatista; Tushar Gandhi, scrittore e attivista per la pace, nipote del Mahatma Gandhi; Sergej Baburin, politico e giurista russo, ex deputato della Duma; e numerosi vescovi, sacerdoti e intellettuali cristiani di molti paesi del mondo.

A cura di Mostafa Milani Amin

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