Agenzia Hawzah News – Molti esponenti religiosi, liberi pensatori e attivisti appartenenti a diversi Paesi e contesti culturali, hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui esprimono sincero sostegno e piena solidarietà alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Imam Seyyed Ali Khamenei, sottolineandone il ruolo e l’influenza nel contesto religioso, politico e morale contemporaneo.
Nel documento, i firmatari sottolineano che il ruolo della Guida Suprema merita attenzione al di là delle appartenenze religiose e politiche, evidenziando come la sua azione si fondi su principi fondamentali quali dignità umana, giustizia, indipendenza dei popoli e resistenza all’oppressione. Vengono inoltre valorizzati il coraggio nelle decisioni e la visione di lungo periodo, orientata al bene dell’umanità e al futuro delle generazioni.
La dichiarazione evidenzia che, in un contesto internazionale segnato da politicizzazione, doppi standard e compromessi con il potere e la ricchezza, l’Imam Khamenei rappresenta una voce autorevole a difesa del diritto dei popoli all’autodeterminazione, portando avanti questa posizione con piena consapevolezza dei costi politici e internazionali che essa comporta.
I promotori del testo affermano che il mondo contemporaneo ha bisogno di leader dotati di indipendenza di giudizio, radicamento identitario e solido impegno etico. In questo contesto, il ruolo della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica nel promuovere e rafforzare il discorso della resistenza contro l’ingiustizia e l’egemonia internazionale costituisce un contributo significativo al dibattito politico e intellettuale globale.
A testimonianza della varietà di esperienze, competenze e tradizioni culturali, i firmatari appartengono a diversi continenti, tra cui Asia, Europa, Africa, America del Nord e Sudamerica, e rappresentano Paesi come Russia, India, Pakistan, Thailandia, Australia, Kenya, Zambia, Libano, Siria, Spagna, Palestina, Sudafrica, Venezuela, Argentina, Francia e Canada. La dichiarazione è stata firmata da 45 personalità religiose, accademiche e intellettuali, tra cui vescovi, sacerdoti, scrittori, attivisti per i diritti umani e leader di organizzazioni internazionali. Tra i firmatari di maggiore rilievo figurano Alexander Dugin, filosofo e politologo russo, fondatore del Movimento Internazionale Eurasiatista; Tushar Gandhi, scrittore e attivista per la pace, nipote del Mahatma Gandhi; Sergej Baburin, politico e giurista russo, ex deputato della Duma; e numerosi vescovi, sacerdoti e intellettuali cristiani di molti paesi del mondo.
A cura di Mostafa Milani Amin

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