Agenzia Hawzah News – All’alba del quarantasettesimo anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica e all’inizio delle celebrazioni della Decade dell’Alba (Dahe-ye Fajr), la Guida Suprema della Rivoluzione si è recata questa mattina, sabato 11 Bahman 1404 (31 gennaio 2026), al sacro mausoleo dell’Imam Khomeini.
Con la recitazione della Fātiḥa e la preghiera presso il sacro mausoleo, l’Imam Khamenei ha reso omaggio al fondatore della Repubblica Islamica, l’Imam Khomeini, e ai valorosi martiri della Rivoluzione Islamica.
Questa apparizione pubblica, documentata da immagini e filmati inequivocabili, smaschera ancora una volta la propaganda iranofoba dei regimi occidentali e dei loro disonesti media, che da mesi diffondono la menzogna secondo cui l’Imam Khamenei vivrebbe costantemente “blindato in un bunker”. Il fatto che la Guida della Rivoluzione, prossimo ai novant’anni, continui a comparire in pubblico, a presenziare nei luoghi simbolo della Rivoluzione e a guidare il Paese con fermezza e lucidità costituisce una prova evidente della forza della nazione iraniana e una smentita vivente della fragilità morale e politica dei suoi nemici.
Non a caso, il presidente russo Vladimir Putin ha definito l’Occidente un vero e proprio “Impero della menzogna”: un’espressione che, alla luce di queste falsificazioni sistematiche, risulta difficilmente contestabile. Ancora una volta, i fatti smentiscono la propaganda e mettono a nudo la distanza crescente tra le narrazioni costruite dai centri di potere occidentali e la realtà.
Mostafa Milani Amin

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