Tuesday 21 October 2025 - 17:27
In ogni azione, siediti al tavolo del patto con Dio

Il direttore del Seminario, illustrando tre elementi vitali per l’azione culturale, ha affermato: «La sincerità è ciò che eleva il valore dell’operato. Il patto con Dio genera gioie e benedizioni che non si trovano in nessun altro luogo. In ogni iniziativa, bisogna essere seduti al tavolo del patto con Dio».

Agenzia Hawzah News – Nel suo intervento al 93° incontro nazionale dei responsabili culturali della Jihad Universitaria, svoltosi oggi, 29 mehr 1404 (21 ottobre 2025), presso l’Università di Qom, l’Ayatollah Alireza Arafi, direttore del Seminario, ha illustrato tre elementi vitali per l’azione culturale, sottolineando che «la sincerità è ciò che eleva il valore dell’operato». Ha affermato che «il patto con Dio genera gioie e benedizioni che non si trovano altrove» e ha esortato i presenti a «essere sempre seduti al tavolo del patto con Dio in ogni iniziativa».

Rifacendosi al versetto 108 della sura Yusuf – «Di’: “Questa è la mia via: io e chi mi segue invitiamo a Dio con visione chiara…”» – Arafi ha spiegato che questo versetto racchiude i pilastri dell’azione culturale nella prospettiva profetica.

I tre elementi dell’azione culturale

1. Orientamento al mondo sacro

Il primo elemento, ha spiegato, è che l’azione culturale deve essere orientata al mondo sacro. L’essere umano non si esaurisce nella dimensione materiale: tutto è proiettato verso una vita più alta. Dio, come fine supremo dell’esistenza, è la motivazione che spinge al movimento e alla jihad.

2. Visione e consapevolezza del cammino

Il secondo elemento è la basirah, la visione lucida del percorso. Il Profeta (S) non solo guida verso la verità, ma indica anche i metodi più adatti. L’azione culturale, ha detto, deve essere fondata sulla consapevolezza e sulla conoscenza del contesto.

3. Catena culturale e sistema di pensiero

Il terzo elemento nel cammino di guida del Messaggero di Dio (S), come in ogni azione culturale e divulgativa, è che questo percorso non può essere compiuto in solitudine. Esso richiede una rete, una catena culturale e un sistema di pensiero condiviso, che non si esaurisce nemmeno nell’orizzonte di Ashura, ma si estende ben oltre, abbracciando l’intero progetto educativo e spirituale dell’Islam.

Arafi ha aggiunto che, per quanto si possa parlare di Dio, la nostra comprensione resta limitata: «La nostra ragione non raggiunge quell’altezza, e la nostra sensibilità è debole di fronte alla Sua grandezza». I tre elementi indicati, ha detto, sono i pilastri del cammino profetico: «Questa è la mia via» (Corano, 12:108).

Il patto con Dio e la sincerità dell’intenzione

Ribadendo l’importanza dell’intenzione pura, ha affermato che «la sincerità è ciò che eleva il valore dell’operato». Il patto con Dio, ha detto, «produce gioie e benedizioni uniche» e ha esortato: «In ogni azione, siediti al tavolo del patto con Dio».

Teorie intermedie per le domande dei giovani

Arafi ha poi sottolineato l’importanza delle teorie intermedie per rispondere alle domande delle nuove generazioni. Ha citato l’esempio del martire Motahhari, capace di estrarre dalle fonti religiose e scientifiche teorie che illuminavano la mente della società e rispondevano indirettamente ai quesiti fondamentali. Ha invitato le istituzioni culturali a investire seriamente in questo ambito.

Jihad Universitaria: identità e missione

Parlando della Jihad Universitaria, Arafi l’ha definita «un’istituzione nata dal cuore della Rivoluzione Islamica e dal popolo», connessa alla scienza, alla cultura e all’università. Ha elogiato la sua identità fondata sul principio della jihad, sulla visione strategica e sul pensiero della resistenza, ricordando che anche la Guida Suprema ha sempre sottolineato questi elementi identitari.

Ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla fondazione e allo sviluppo della Jihad Universitaria, citando in particolare il dottor Ali Montazeri.

Nuove frontiere della scienza e cooperazione

Concludendo, Arafi ha affermato che la Jihad Universitaria, con i suoi risultati, occupa una posizione strategica, e che ci si attende da essa l’apertura di nuove frontiere scientifiche. Ha auspicato che questo incontro segni l’inizio di una cooperazione più intensa tra Seminario e Jihad Universitaria, al servizio del popolo e della diffusione del messaggio della Rivoluzione Islamica.

Firma del protocollo e presentazione del Festival Mahdiano

Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione tra il Seminario e la Jihad Universitaria, alla presenza dell’Ayatollah Arafi e del dottor Ali Montazeri. A margine dell’evento è stato inoltre presentato il poster della quinta edizione del Festival Mahdiano Nazionale e della prima edizione del Festival Mahdiano Internazionale.

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