Saturday 7 February 2026 - 11:36
Staremo al fianco della nazione iraniana contro ogni aggressione

Al-Qubanchi ribadisce la piena solidarietà all’Iran, sottolineando che l’Iraq resterà saldamente al suo fianco di fronte a qualsiasi aggressione, pronto a difendere con fermezza la sovranità, l’identità nazionale e l’integrità iraniana, riaffermando il legame storico e religioso tra le due nazioni.

Agenzia Hawzah News – L’Hojjatoleslam Sayyid Sadr al-Din al-Qubanchi, imam della preghiera del venerdì di Najaf al-Ashraf, ha affermato che la Rivoluzione Islamica dell’Iran non è una questione etnica, ma una rivoluzione islamica e globale. Ha ribadito che l’Iraq resterà fermamente al fianco dell’Iran di fronte a qualsiasi aggressione, difendendone con determinazione l’esistenza e l’identità.

Durante il sermone del venerdì presso l’Husayniyya al-Aʿzam Fatimiyya di Najaf, ha condannato l’aggressione culturale della Siria contro l’Iraq, attuata tramite la diffusione del libro “Hal ataka hadith al-Rafida” di al-Zarqawi. Ha esortato Damasco a rispettare i principi del buon vicinato e a non attaccare l’identità della maggioranza sciita del popolo iracheno.

Ha denunciato i ritardi nei pagamenti degli stipendi in alcuni ministeri iracheni, chiedendo una soluzione rapida e sottolineando che il popolo merita servizio e non sofferenza. Riguardo al ritardo nell’elezione del Presidente della Repubblica, ha affermato che la responsabilità è dei fratelli curdi, invitandoli a superare la crisi con unità. Sull’elezione del Primo ministro, ha esortato i membri del Quadro di Coordinamento a intensificare gli sforzi, soprattutto alla luce della pubblicazione di dossier di corruzione, come nel caso dell’individuo “maleducato” coinvolto nello scandalo dell’isola di Epstein.

Durante il sermone religioso della preghiera, ha citato la Munajat Shaʿbaniyya dell’Imam Ali, pace su di lui, sottolineando l’importanza del ricordo costante di Dio, della fedeltà, della gratitudine e dell’osservanza dei Suoi comandamenti. Ha poi celebrato la nascita dell’Imam Mahdi, pace su di lui, richiamando un hadith dell’Imam Musa al-Kazim. Secondo questo insegnamento, il premio nel Giorno del Giudizio sarà riservato a tutti i fedeli sciiti che perseverano nella wilaya e mantengono il distacco dai nemici, rafforzando così la fedeltà alla guida e ai principi della comunità.

Ha poi lodato il successo della cerimonia di recitazione collettiva della Ziyarat Shaʿbaniyya dell’Imam Husayn, pace su di lui, evidenziando la partecipazione di migliaia di fedeli iracheni, il sostegno delle autorità statali, dei mawkib e dei seminari religiosi, e il contributo di tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, sottolineando l’impegno condiviso nella promozione della devozione e della cultura religiosa.

Sulla fatwa del jihad emessa dall’Ayatollah Sistani contro l’ISIS, ha sottolineato che senza di essa l’Iraq sarebbe stato gravemente minacciato, e che le generazioni presenti e future ne rimangono profondamente debitrici, riconoscendo il ruolo decisivo della guida religiosa nella difesa della nazione.

Infine, ha celebrato la vittoria della Rivoluzione Islamica iraniana del 1979, distinguendo tra la visione ristretta di un “Iran per gli iraniani” e quella universale di un “Iran per l’Islam e i musulmani”. Ha sottolineato che la leadership iraniana aderisce a questa seconda visione, ribadendo il carattere globale della rivoluzione e l’importanza della solidarietà, dell’unità e della cooperazione tra le nazioni islamiche.

A cura di Mostafa Milani Amin

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