Agenzia Hawzah News – La wilaya (autorità) di Ali ibn Abi Talib costituisce il pilastro fondamentale della dottrina sciita imamita. Essa non rappresenta soltanto una forma di affetto o di vicinanza spirituale, ma l’autorità divina, la responsabilità escatologica e il criterio di giudizio nel Giorno della Resurrezione. Numerosi hadith profetici attestano questa realtà, chiarendo che la fedeltà ad Ali non è un elemento secondario della fede, bensì il dovere fondamentale sul quale l’intera comunità sarà interrogata.
Tra questi hadith, uno dei più significativi è stato trasmesso attraverso l’Imam Husayn ibn Ali, il terzo Imam degli sciiti, pace su di lui, e riportato dallo Shaykh Saduq nella sua opera Uyoun Akhbar al-Ridha (vol. 1, pp. 313-314). Ricco di simbolismo coranico e di profondità teologica, esso mette in relazione la wilaya di Ali ibn Abi Talib con la responsabilità morale dell’intera Ummah.
Citiamo di seguito l’hadith.
حَدَّثَنَا أَبُو الْقَاسِمِ عَلِيُّ بْنُ أَحْمَدَ بْنِ مُحَمَّدِ بْنِ عِمْرَانَ الدَّقَّاقُ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ قَالَ حَدَّثَنَا مُحَمَّدُ بْنُ أَبِي عَبْدِ اللَّهِ الْكُوفِيُّ قَالَ حَدَّثَنَا سَهْلُ بْنُ زِيَادٍ الْآدَمِيُّ عَنْ عَبْدِ الْعَظِيمِ بْنِ عَبْدِ اللَّهِ الْحَسَنِيِّ قَالَ حَدَّثَنِي سَيِّدِي عَلِيُّ بْنُ مُحَمَّدِ بْنِ عَلِيٍّ الرِّضَا عَنْ أَبِيهِ مُحَمَّدِ بْنِ عَلِيٍّ عَنْ أَبِيهِ الرِّضَا عَنْ آبَائِهِ عَنِ الْحُسَيْنِ بْنِ عَلِيٍّ(ع)قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ(ص)إِنَّ أَبَا بَكْرٍ مِنِّي بِمَنْزِلَةِ السَّمْعِ وَ إِنَّ عُمَرَ مِنِّي بِمَنْزِلَةِ الْبَصَرِ وَ إِنَّ عُثْمَانَ مِنِّي بِمَنْزِلَةِ الْفُؤَادِ قَالَ فَلَمَّا كَانَ مِنَ الْغَدِ دَخَلْتُ إِلَيْهِ وَ عِنْدَهُ أَمِيرُ الْمُؤْمِنِينَ(ع)وَ أَبُو بَكْرٍ وَ عُمَرُ وَ عُثْمَانُ فَقُلْتُ لَهُ يَا أَبَتِ سَمِعْتُكَ تَقُولُ فِي أَصْحَابِكَ هَؤُلَاءِ قَوْلًا فَمَا هُوَ فَقَالَ(ص)نَعَمْ ثُمَّ أَشَارَ إِلَيْهِمْ فَقَالَ هُمُ السَّمْعُ وَ الْبَصَرُ وَ الْفُؤَادُ وَ سَيُسْأَلُوَن عَنْ وَصِيِّي هَذَا وَ أَشَارَ إِلَى عَلِيِّ بْنِ أَبِي طَالِبٍ(ع)ثُمَّ قَالَ إِنَّ اللَّهَ عَزَّ وَ جَلَّ يَقُولُ إِنَّ السَّمْعَ وَ الْبَصَرَ وَ الْفُؤادَ كُلُّ أُولئِكَ كانَ عَنْهُ مَسْؤُلًا ثُمَّ قَالَ(ع)وَ عِزَّةِ رَبِّي إِنَّ جَمِيعَ أُمَّتِي لَمَوْقُوفُونَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ وَ مَسْئُولُونَ عَنْ وَلَايَتِهِ وَ ذَلِكَ قَوْلُ اللَّهِ عَزَّ وَ جَلَ وَ قِفُوهُمْ إِنَّهُمْ مَسْؤُلُونَ
Si narra che Husayn ibn Ali, pace su di lui, disse: «Il Messaggero di Allah ﷺ disse: “In verità, Abu Bakr è rispetto a me come l’udito, Umar come la vista e Uthman come il cuore”. Il giorno dopo, andai da lui, e con lui c’erano il Principe dei Credenti [Ali ibn Abi Talib, il primo Imam degli sciiti, pace su di lui], e Abu Bakr, Umar e Uthman [i primi tre califfi dei sunniti]. Gli dissi: “O padre mio, ti ho sentito dire qualcosa riguardo a questi tuoi compagni. Cosa significa?”. Disse allora [il Messaggero di Allah ﷺ]: “Sì”. Poi indicò verso di loro e disse: “Essi sono l’udito, la vista e il cuore, e presto saranno interrogati riguardo al mio designato vicario, quest’uomo!», e indicò Ali ibn Abi Talib ﷺ. Poi disse [ancora]: “In verità, Allah, Glorioso e Maestoso, dice: ‘In verità, l’udito, la vista e il cuore ne saranno tutti interrogati’”. Poi disse [ancora]: “Giuro per la gloria del mio Signore che tutto il mio popolo sarà sicuramente trattenuto nel Giorno della Resurrezione, e interrogato riguardo alla sua [di Ali ibn Abi Talib] wilaya [autorità], ed è [a] questa [verità che si riferisce] la parola di Allah, Glorioso e Maestoso: ‘E tratteneteli! In verità, essi saranno interrogati’”»
Questo hadith richiama l’Udito, la Vista e il Cuore come realtà pienamente responsabili davanti a Dio e, nel collegarle ad Abu Bakr, Umar e Uthman, orienta l’attenzione sulle scelte compiute dopo la dipartita del Profeta. Ciò che fu ascoltato, visto e compreso riguardo ad Ali ibn Abi Talib non poteva essere ignorato senza conseguenze. L’hadith afferma che tali realtà saranno interrogate nel Giorno del Giudizio, indicando che la questione della successione profetica non appartiene solo alla storia, ma al giudizio divino. Esso interpella l’intera Ummah, ricordando che né il silenzio né l’adattamento alle circostanze possono sottrarre alla responsabilità davanti a Dio.
Mostafa Milani Amin

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