Agenzia Hawzah News – Il compianto Ayatollah Ahmad Mojtahedi Tehrani (che Dio ne elevi il grado), in uno dei suoi discorsi di esortazione morale ha trattato il tema delle «domande fuori luogo e della trappola del peccato», richiamando l’attenzione sulla necessità di vigilare sulle proprie parole ed evitare ciò che può condurre alla menzogna o all’ostentazione; ne proponiamo qui un breve passaggio ai gentili lettori.
Non dite ciò che non vi è utile.
Il signor [Mohammad Taghi] Falsafi [noto oratore religioso iraniano del XX secolo] nel suo libro spiega la questione in questi termini: ad esempio, nel mese di Ramadan, per quale motivo chiedete agli altri se stanno digiunando oppure no?
È un discorso inutile.
Infatti, se quella persona sta digiunando, forse non desidera cadere nell’ostentazione; e se non sta digiunando, forse non vuole che lo sappiate.
Può darsi che non digiuni per malattia, ma non desidera che gli altri ne siano informati.
Molte delle parole che pronunciamo finiscono per aggravare il conto delle nostre cattive azioni davanti a Dio.
Alcune domande che rivolgiamo agli altri finiscono per costringerli alla menzogna oppure all’ostentazione.
Abbandonate dunque i discorsi inutili.
E non date seguito a ogni cosa che ascoltate.
Anche restando seduti per un’ora accanto all’Ayatollah Bahjat [eminente autorità religiosa sciita e maestro iraniano di spiritualità ed etica del XX secolo], egli non diceva nulla, se non quando gli veniva posta una domanda.
A cura di Mostafa Milani Amin

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