Thursday 19 February 2026 - 21:51
Attribuiscono ai religiosi i problemi del Paese, ma le decisioni sono nelle mani di altri / Purtroppo manca ogni controllo sul mercato

Nel corso dell’incontro con alcuni docenti del seminario, l’Ayatollah Noori Hamedani ha sottolineato l’importanza della presenza dei divulgatori tra la gente, ha richiamato alla responsabilità nell’esposizione dei contenuti religiosi e ha affrontato le principali questioni del Paese, con particolare riferimento alle difficoltà economiche e alla necessità di un controllo più efficace del mercato.

Agenzia Hawzah News – Durante l’incontro con un gruppo di docenti del seminario, in riferimento al mese benedetto di Ramadan, l’Ayatollah Hossein Noori Hamedani ha affermato che i seminaristi che hanno la possibilità di svolgere attività di divulgazione islamica non restino nel seminario, ma si rechino nelle diverse località per portare avanti questa missione.

Criticando lo svolgimento di alcune riunioni che, di fatto, ostacolano la partenza per le attività di divulgazione, ha precisato: «Tali incontri scientifici sono utili per coloro che non hanno la possibilità di recarsi in missione; tuttavia, se diventano un pretesto per evitare la presenza tra la gente, non sono opportuni né conformi alle esigenze attuali».

Le responsabilità operative non sono dei religiosi

L’Ayatollah Noori Hamedani ha sottolineato la necessità di una presenza costante tra la gente e di un contatto diretto, soprattutto con i giovani, aggiungendo: «Il nemico è riuscito in parte ad avere successo attraverso la propaganda, sia nello spazio virtuale sia tramite altri canali, e questo successo è dovuto anche ad alcune nostre carenze. Oggi i religiosi devono essere più presenti tra la gente; tuttavia molti problemi del Paese, in particolare quelli economici, vengono attribuiti ai religiosi, mentre la gestione è nelle mani di altri».

Conosciamo direttamente le difficoltà

L’autorità religiosa ha proseguito: «La gente sappia che siamo consapevoli dei loro problemi e che li viviamo anche noi. Abbiamo ripetutamente richiamato i responsabili, in incontri sia privati sia pubblici, sul fatto che il primo problema del Paese è l’economia. Il valore della moneta nazionale diminuisce ogni giorno; anche la Guida della Rivoluzione lo ha ribadito pochi giorni fa, ma sembra che alcuni responsabili non vogliano ascoltare».

La situazione economica del popolo è difficile

L’Ayatollah Noori Hamedani ha aggiunto: «La condizione economica del popolo non è buona e molti affrontano difficoltà di sostentamento; si trovino soluzioni concrete. Non si attribuisca tutto alle sanzioni: esse possono incidere, ma anche una gestione corretta è parte essenziale della risoluzione del problema. Attualmente non esiste un controllo adeguato sul mercato».

Il popolo continua a sostenere la Rivoluzione Islamica

Egli ha poi affermato: «Nonostante le difficoltà, il popolo continua a sostenere la Rivoluzione Islamica; la partecipazione alle manifestazioni del 22 Bahman ne è una prova. I responsabili non interpretino questa presenza come segno di soddisfazione per il proprio operato: la gente è scesa in piazza per la legittimità del Sistema islamico, per il compianto Imam Khomeini e per i martiri, rispondendo all’appello della Guida della Rivoluzione. Occorre apprezzare questo popolo».

L’Iran oggi è più forte che in passato

L’eminente religioso sciita ha definito molto importanti le dichiarazioni della Guida della Rivoluzione nell’incontro con la popolazione di Tabriz, sottolineando che l’elaborazione delle politiche deve fondarsi sui principi da lui indicati e che l’Iran oggi è più forte e più solido rispetto a qualsiasi altro periodo della sua storia recente. Ha inoltre invitato a evitare dichiarazioni scoraggianti o divisive che possano indebolire la fiducia dell’opinione pubblica e compromettere l’unità nazionale.

Evitare affermazioni senza prove

In conclusione, l’Ayatollah Noori Hamedani ha raccomandato ai divulgatori di esporre le verità religiose con accuratezza e senso di responsabilità, valorizzando il Tafsir del Corano e il Nahj al-Balagha ed evitando con fermezza affermazioni prive di solido fondamento. Ha inoltre sottolineato la necessità di dedicare una parte dei sermoni all’illustrazione delle norme religiose, invitando altresì a cogliere l’opportunità spirituale del mese benedetto di Ramadan, in particolare le ore dell’alba, quale momento privilegiato di elevazione spirituale e di riflessione interiore.

A cura di Mostafa Milani Amin

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