Agenzia Hawzah News – Il Dipartimento per gli Affari Internazionali dei seminari islamici iraniani ha avviato le prime misure operative per realizzare le infrastrutture previste dal «Secondo Piano Quinquennale per l’ambito internazionale», ponendo al centro l’Asia orientale.
Nel contesto delle profonde trasformazioni dello scenario globale e alla luce delle potenzialità strategiche dell’Oriente, il Dipartimento ha inserito tra le proprie priorità la creazione delle capacità e delle infrastrutture necessarie a realizzare la visione e gli obiettivi del Piano nei Paesi dell’Asia orientale, in conformità alle disposizioni del secondo programma quinquennale dei seminari.
Secondo quanto reso noto, una delegazione del Centro di Direzione dei seminari, composta dagli Hojjatoleslam Mohammad Reza Barteh e Mohammad Sadeq Amin-Din, ha incontrato personalità del mondo accademico, culturale e universitario, nonché rappresentanti religiosi dell’Asia orientale, esaminando le prospettive di cooperazione e ribadendo la necessità di dare piena attuazione agli accordi raggiunti.
L’Hojjatoleslam Barteh, in un’intervista all’Agenzia Hawzah News, ha sottolineato la capacità di dialogo della scuola dell’Ahl al-Bayt e il prezioso patrimonio della civiltà iraniano-islamica, indicando nelle affinità storiche e nella comprensione reciproca tra Iran e Asia orientale un capitale strategico per lo sviluppo delle future collaborazioni.
Tra le condizioni imprescindibili per costruire relazioni stabili, profonde e durature, ha indicato la preparazione linguistica e metodologica, la formazione qualificata delle risorse umane, il rafforzamento dell’apertura teorica e lo scambio di delegazioni accademiche e religiose di alto profilo.
Dal canto suo, l’Hojjatoleslam Amin-Din ha richiamato la lunga tradizione di relazioni interculturali e interreligiose tra Iran e Asia orientale, sottolineando come la relativa immunità dell’Asia orientale dalle ondate di islamofobia rappresenti un’opportunità preziosa per rafforzare e sviluppare le relazioni scientifiche e religiose.
Lo sviluppo e il rafforzamento delle relazioni scientifiche, culturali, religiose e di civiltà tra i seminari iraniani e i Paesi dell’Asia orientale rientrano dunque tra le priorità strategiche del secondo Piano Quinquennale per l’ambito internazionale.
A cura di Mostafa Milani Amin

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