Agenzia Hawzah News – Il Leader Supremo della Rivoluzione, Ayatollah Khamenei, in occasione del Mab'ath (27 Rajab), e cioè dell’anniversario dell’inizio della missione profetica del venerabile Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), ha pronunciato un discorso importante davanti a migliaia di persone di diverse classi sociali, nel quale ha analizzato la recente sedizione e il ruolo degli Stati Uniti e di altri paesi stranieri nel tentativo di destabilizzare l'Iran.
Ha iniziato il suo discorso ricordando la grande festa dell'Eid al-Mab'ath, che segna l'inizio della missione profetica del grande Profeta dell'Islam, Muhammad (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), e ha sottolineato l'importanza di questo evento storico per la formazione di una società giusta e basata sulla pietà.
Il Leader ha poi proseguito spiegando che l'Islam ha il potere di trasformare le società, proprio come ha fatto ai tempi del Profeta Muhammad, quando ha elevato la società araba pre-islamica da uno stato di ignoranza e ingiustizia a uno stato di giustizia e fratellanza.
Ha inoltre sottolineato che molte società moderne, in particolare quelle occidentali, sono ancora afflitte dagli stessi problemi di ingiustizia, disuguaglianza e oppressione che caratterizzavano la società pre-islamica, e che l'Islam è la soluzione per uscire da questa situazione.
L’Imam Khamenei ha poi focalizzato la sua attenzione sulla recente sedizione, affermando che la sua natura era americana e che l'obiettivo principale degli Stati Uniti era quello di "inghiottire" l'Iran e ristabilire il loro dominio politico, economico e militare sul paese.
Ha criticato il Presidente degli Stati Uniti per aver apertamente sostenuto i sediziosi e averli incitati a proseguire nella loro azione, e ha affermato che questo sostegno è una prova della colpevolezza del Presidente americano.
Il Leader della Rivoluzione ha anche sottolineato che i fattori esterni non sono stati gli unici a partecipare alla sedizione, poiché alcuni giovani iraniani sono stati influenzati dalle idee sbagliate dei promotori della sedizione e hanno commesso azioni violente e criminose.
Ha tuttavia sottolineato che la nazione iraniana ha resistito valorosamente alla sedizione, spezzandone la schiena, e ha affermato che la partecipazione di massa alla manifestazione del 22 Dey è stata una risposta importante alle provocazioni straniere:
“La nazione iraniana con il suo movimento di massa del 22 Dey, ha trasformato questo giorno in un giorno storico nel libro dei suoi numerosi successi e, con un potente pugno sulla bocca dei presuntuosi che parlavano troppo, ha soffocato la sedizione. Il popolo iraniano, come ha spezzato la schiena alla sedizione, dovrà spezzare la schiena anche ai sediziosi”.
L’Ayatollah Khamenei ha concluso il suo discorso sottolineando l'importanza dell'unità nazionale e della cooperazione tra le diverse componenti della società iraniana per superare le difficoltà e raggiungere la prosperità.
Ha inoltre sottolineato che i responsabili della politica estera iraniana devono impegnarsi con determinazione per far sì che gli Stati Uniti e altri paesi stranieri siano chiamati a rispondere dei loro crimini ai danni del popolo iraniano.
Infine, ha raccomandato ai responsabili del Paese di aumentare i loro sforzi per risolvere i problemi economici del paese e migliorare le condizioni di vita del popolo iraniano.
A cura di Mostafa Milani Amin

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