Agenzia Hawzah News – L’Hojjatoleslam Seyyed Mohammad Taghi Mohammadi, esperto in questioni giuridiche islamiche, ha chiarito alcuni aspetti fondamentali del digiuno, concentrandosi in particolare su ciò che riguarda il mangiare e il bere. Secondo le sue indicazioni, se una persona consuma cibo o bevande per errore o per dimenticanza, il digiuno resta valido e non subisce alcuna invalidazione, indipendentemente dal tipo di digiuno in questione: che si tratti di un digiuno da recuperare, di espiazione, raccomandato, del Ramadan o del recupero del Ramadan.
Al contrario, se l’assunzione di cibo o bevande è intenzionale, il digiuno viene considerato nullo, a prescindere dal fatto che si tratti di alimenti comuni o di sostanze meno consuete.
Questo principio dà tranquillità a chi digiuna, permettendo di affrontare eventuali distrazioni o dimenticanze senza timore che possano compromettere il proprio impegno spirituale durante il benedetto mese di Ramadan.
A cura di Mostafa Milani Amin

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