Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Imam Seyyed Ali Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, ha risposto a un quesito giuridico-religioso concernente il mantenimento (nafaqa, نَفَقَة) della moglie e il khums (obbligo religioso del versamento di un quinto su specifiche categorie di beni e redditi, tra cui l’eccedenza annuale rispetto alle spese) ad esso relativo. Il mantenimento della moglie è una delle questioni economiche più importanti nella vita coniugale ed è un obbligo a carico del marito; questo tema può sollevare interrogativi per molti coniugi, specialmente all’inizio della vita matrimoniale. Di seguito il testo delle domande e delle risposte.
Domande
- Qual è la misura del mantenimento della moglie obbligatorio per il marito?
- Il mantenimento che la moglie riceve dal marito, se rimane fino alla scadenza dell’«anno del khums» [cioè il periodo annuale personale stabilito per il calcolo del khums], è soggetto al khums?
Risposte
- Il mantenimento obbligatorio della moglie consiste in tutto ciò di cui ella ha bisogno secondo l’uso comune, come il cibo e i mezzi necessari ad esso, l’abbigliamento, l’abitazione, le spese mediche per le malattie ordinarie, l’igiene e simili, nella quantità e qualità considerate consuete per persone della sua condizione.
- Il mantenimento non è soggetto al khums; tuttavia, per precauzione raccomandata (mustahabb), se una parte eccede le spese annuali, è opportuno pagarne il khums.
A cura di Mostafa Milani Amin

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