Sunday 22 February 2026 - 15:53
La Carta dei Religiosi dell’Imam Khomeini, guida dei seminari all’altezza della Rivoluzione Islamica

La Carta dei Religiosi (Manshur-e Ruhaniyat) rappresenta la linea guida del seminario all’altezza della Rivoluzione Islamica: un seminario che non cade nella rigidità dogmatica né si lascia trascinare nelle dinamiche delle contrapposizioni fazionarie o del liberalismo, ma custodisce con equilibrio la propria missione religiosa, culturale e sociale nel quadro degli ideali della gloriosa Rivoluzione Islamica.

Agenzia Hawzah News – In occasione del trentasettesimo anniversario dell’emanazione della Carta dei Religiosi (Manshur-e Ruhaniyat), il Centro di Direzione dei Seminari ha diffuso un comunicato in cui richiama il valore programmatico e dottrinale di questo documento fondamentale dell’Imam Khomeini, presentandolo come riferimento permanente per l’identità, il ruolo e la missione dei seminari nel quadro degli ideali della gloriosa Rivoluzione Islamica.

Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato.

Col Nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo

«Saluto agli immortali artefici dell’epopea dei Religiosi, che hanno scritto il loro trattato dottrinale e pratico con la porpora del martirio e con l’inchiostro del proprio sangue, e sul pulpito della guida, dell’esortazione e della divulgazione al popolo, hanno trasformato il lume della loro esistenza in una gemma che rischiara la notte. Onore e lode ai martiri del Seminario e dei Religiosi che, nell’ora della battaglia, recisero i legami con gli attaccamenti allo studio, alla discussione e alla scuola, rimossero il laccio dei desideri mondani dal piede della verità del sapere e, leggeri nello spirito, si recarono al convito degli esseri celesti, componendo nel consesso degli abitanti del Regno Celeste il cantico della Presenza»

(Estratto dalla Carta dei Religiosi)

Sono trascorse trentasette primavere dall’eco di quell’appello: il richiamo spirituale di una guida religiosa che si diffuse fino agli orizzonti del tempo, invitando i seminari a una riflessione rinnovata. La Carta dei Religiosi rappresenta il patto duraturo del fondatore della Rivoluzione Islamica, l’Imam Khomeini, ed è il suo testamento politico‑spirituale rivolto alle generazioni successive di seminaristi, fino al compimento degli obiettivi più alti della Rivoluzione.

Il Centro di Direzione dei Seminari, commemorando i martiri tra i Religiosi — il cui puro sangue fu definito dall’Imam Khomeini «ciò che ha reso purpureo l’orizzonte del fiqh [giurisprudenza islamica]» — ribadisce i principi fondamentali di questa Carta, guida permanente dei seminari, prendendo le sue indicazioni come riferimento e vigilando con attenzione sul rischio di infiltrazioni di correnti devianti in nome della religione, così come nella storia dello sciismo i Religiosi sono sempre stati «il più saldo baluardo dell’Islam contro attacchi, deviazioni e distorsioni».

La Carta dei Religiosi è la linea guida di un seminario all’altezza della Rivoluzione Islamica: un seminario che non cade nella rigidità dogmatica né si lascia trascinare nelle strumentalizzazioni politiche di parte o nel liberalismo. Un seminario di cui l’Imam Khomeini affermò: «Nella diffusione della dimensione religiosa e del fiqh non vi è stata né la forza delle baionette né il capitale dei ricchi e dei materialisti, ma l’arte, la sincerità e l’impegno degli stessi Religiosi, per cui il popolo li ha scelti».

Il Centro di Direzione dei Seminari, rinnovando il proprio impegno verso gli ideali dell’Imam Khomeini e della guida della Rivoluzione, l’Ayatollah al-Uzma Imam Khamenei (che Iddio lo protegga), considera suo dovere insegnare e chiarire questa Carta ai diversi livelli del seminario, far conoscere alle giovani generazioni di seminaristi la profondità di questo testamento spirituale e proseguire il cammino dei martiri che recisero i legami con gli attaccamenti mondani per la verità del sapere.

Chiediamo a Dio Altissimo di annoverarci tra i servitori sinceri del Corano e della Famiglia del Profeta e tra i veri soldati dell’Imam del Tempo.

Centro di Direzione dei Seminari

A cura di Mostafa Milani Amin

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