Friday 23 January 2026 - 11:24
Husayn, porta dell’eterna beatitudine e fondamento dell’autentica dignità

L’Imam Husayn è presentato dalla tradizione profetica come una porta del Paradiso: attraverso la sua testimonianza, la salvezza si lega indissolubilmente alla difesa della verità e dell’autentica dignità.

Agenzia Hawzah News – Nel giorno del 3 Shaʿban, che segna il benedetto genetliaco dell’Imam Husayn (pace su di lui), la tradizione profetica ci consegna una definizione di straordinaria densità spirituale. In un hadith narrato nell’esegesi coranica al-Burhān fī Tafsīr al-Qurʾān (vol. 3, p. 232), il venerabile Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) ne afferma l’elevata stazione spirituale con parole di assoluta chiarezza:

إنَّ الْحُسَینَ بابٌ مِن أبوابِ الْجَنَّةِ مَن عاداهُ حَرَّمَ اللّه عَلَیهِ ریحَ الْجَنَّةِ

«In verità, Husayn è una porta delle porte del Paradiso; chi gli è nemico, Allah gli proibisce [persino] il profumo del Paradiso»

Essere “porta” significa rendere accessibile, visibile e praticabile un orizzonte di salvezza. L’Imam Husayn non è soltanto una figura venerata del passato, ma un criterio vivente di discernimento: attraverso di lui si misura l’adesione alla verità, la fedeltà alla giustizia e la capacità di opporsi all’oppressione senza compromettere l’integrità morale. L’ostilità evocata nel hadith non è una semplice inimicizia storica, bensì il rifiuto consapevole dei valori che egli ha incarnato e difeso fino al sacrificio estremo.

Il riferimento al “profumo del Paradiso” non indica soltanto una ricompensa sensibile, ma allude all’accesso stesso alla beatitudine eterna: esserne privati significa restarne definitivamente esclusi. Sul piano interiore, questa immagine evoca la capacità dell’anima di percepire il bene, la misericordia e la luce. Porsi in ostilità verso l’Imam Husayn equivale a chiudersi a tale percezione; accostarsi alla sua via, invece, significa riconoscerne il messaggio e tradurlo in responsabilità etica, disponendosi a un autentico cammino di elevazione spirituale.

Celebrare il 3 Shaʿban significa dunque rinnovare un patto con il significato universale della sua testimonianza. L’Imam Husayn resta una porta aperta per ogni tempo: varcarla implica scegliere la verità anche quando è scomoda, difendere l’autentica dignità anche quando il prezzo è alto, e mantenere viva una coscienza che non si piega all’ingiustizia. In questo senso, il suo genetliaco non è soltanto memoria, ma invito attuale a una trasformazione interiore e collettiva.

Mostafa Milani Amin

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