Saturday 17 January 2026 - 14:45
Quando si menziona il nome del profeta Muhammad, è obbligatorio invocare salawat (benedizioni) su di lui e sulla sua Famiglia?

La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica risponde a un’istifta sull’obbligo o meno dell’invocare salawat sul Profeta e sulla sua Famiglia quando se ne menzioni il benedetto nome.

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Khamenei ha risposto a un istifta (quesito giuridico-religioso) sull’obbligo o meno dell’invocare salawat sul Profeta e sulla sua Famiglia quando se ne menzioni il benedetto nome. In occasione del Mab'ath (27 Rajab), e cioè dell’anniversario dell’inizio della missione profetica del venerabile Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), ne riportiamo qui la risposta per l’attenzione degli interessati.

Domanda

Quando si sente il nome del Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), bisogna invocare salawat su di lui e sulla sua Famiglia? È obbligatorio o è solo mustahabb (meritorio)? E quando lo sentiamo durante la preghiera, possiamo invocare salawat o dobbiamo astenercene?

Risposta

Invocare salawat non è di per sé obbligatorio. Tuttavia, ogni volta che si sentono o si menzionano i benedetti nomi del venerabile Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), come Muhammad e Ahmad, oppure i suoi appellativi o le sue kunya (tecnonimi), come Mustafa e Abul-Qasim, è mustahabb (meritorio) invocare salawat, anche durante la preghiera. Allo stesso modo, quando si scrive il benedetto nome del venerabile Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), è mustahabb scrivere l’invocazione di salawat, ed è altresì meglio invocare salawat ogni volta che si ricorda il venerabile Messaggero di Allah”.

A cura di Mostafa Milani Amin

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