Thursday 15 January 2026 - 15:03
La via della protesta contro il carovita non passa per il disordine e l’incendio

L’Hojjatoleslam Zamani, ricordando che non è giusto mettere in disordine il Paese e bruciarne i beni pubblici con la scusa del carovita e dei problemi economici, ha affermato: “La Magistratura e le forze dell’ordine devono fermare con risolutezza gli agitatori impedendo loro di mettere in pericolo la sicurezza del Paese approfittando delle proteste al carovita”.

Agenzia Hawzah News – L’Hojjatoleslam Mohammad Hassan Zamani, consigliere del Direttore dei Seminari, in un’intervista rilasciata all’Agenzia Hawzah News, ha spiegato: “I disordini che abbiamo avuto nel Paese non sono stati i primi e non saranno gli ultimi, e sono avvenuti perché la nostra Rivoluzione è una rivoluzione autentica e popolare, e i nemici non riescono a tollerarla”.

Egli ha aggiunto: “La Rivoluzione Islamica non è solo dell’Iran, è piuttosto una rivoluzione islamica e mondiale, e, siccome è islamica, mette in pericolo sia gli interessi dei profittatori e dei saccheggiatori che saccheggiavano il Paese, sia quelli dei saccheggiatori internazionali. Perciò, è naturale che questi saccheggiatori e profittatori reagiscano cercando di creare danni e problemi”.

Questo docente del seminario di Qom, ha osservato: “Il nemico ha sempre fatto di queste congiure e ne farà anche in futuro, ciò però che era inatteso è stato il comportamento di alcuni ignari giovani e adolescenti della nostra società, dai quali ci aspettiamo che agiscano in modo consapevole e comprendano che questo non è il modo di protestare contro le carenze, il carovita, l’inflazione e gli altri problemi esistenti”.

L’Hojjatoleslam Zamani ha spiegato: “Con il comparire delle proteste, i nemici e la tirannia globale creano disordini e, mettendo in pericolo la sicurezza del Paese e scontrandosi con le forze dell’ordine e le forze armate, trasformano le proteste pacifiche in violente e trascinano il Paese nel disordine”.

Il consigliere del Direttore dei Seminari per gli affari delle denominazioni islamiche, ha aggiunto: “Per risolvere i problemi è necessario aiutare il Governo e i responsabili del Paese. Esperti e specialisti devono indicare vie tecniche; ci aspettiamo e pretendiamo dunque da tutti gli esperti delle questioni economiche, sia quelli del seminario che quelli dell’università, di indicare al Governo efficaci soluzioni per risolvere questi problemi e far fronte a queste sfide”.

Infine, ribadendo che i problemi del Paese non si risolvono mettendolo in disordine e distruggendone i beni pubblici, ha affermato: “La Magistratura, le forze dell’ordine, le forze armate e quelle di sicurezza devono fermare con risolutezza gli agitatori, impedendo loro di approfittare delle proteste per mettere in disordine il Paese e minacciarne la sicurezza”.

A cura di Mostafa Milani Amin

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