Agenzia Hawzah News – Nel corso di un incontro con i membri del Comitato centrale dell’i‘tikaf, svoltosi presso l’ufficio del direttore dei seminari islamici, l’Ayatollah Alireza Arafi ha ribadito la necessità che l’i‘tikaf (ritiro spirituale islamico praticato in moschea per alcuni giorni dedicati alla preghiera, alla meditazione e allo studio) resti un’iniziativa autenticamente popolare e si rafforzi come centro di approfondimento della conoscenza religiosa e di formazione spirituale delle giovani generazioni.
L’Ayatollah Arafi ha indicato l’i‘tikaf come una risorsa strategica di primo piano per la crescita spirituale, la formazione intellettuale e la tutela dell’identità culturale dei giovani, particolarmente esposti alle pressioni ideologiche e al sovraccarico mediatico del mondo contemporaneo. In questo quadro, ha ribadito che tale pratica devozionale deve rimanere saldamente fondata sulla partecipazione diretta e consapevole del popolo, pur richiedendo al contempo una gestione più strutturata, una visione prospettica e la creazione di risorse finanziarie stabili e durature, anche attraverso strumenti quali il waqf (fondazione pia islamica), al fine di garantirne continuità ed efficacia nel lungo periodo.
Arafi ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di valorizzare i giovani partecipanti all’i‘tikaf, affinché divengano promotori consapevoli e autentici ambasciatori di valori spirituali e culturali, capaci di incidere in modo positivo e duraturo nel tessuto sociale. In questo quadro, ha sottolineato l’importanza di individuare e coltivare i talenti, di rafforzare il percorso di formazione conoscitiva e di trasmettere in modo graduale e mirato il messaggio dell’i‘tikaf anche a quanti non vi hanno ancora preso parte.
L’Ayatollah Arafi ha inoltre sottolineato la necessità di riservare un’attenzione particolare alla dimensione internazionale dell’i‘tikaf, chiedendo l’elaborazione di un programma autonomo e specifico in questo ambito, in collaborazione con l’Università al-Mustafa. Ha quindi aggiunto che, anche nell’ambito femminile, alla luce delle responsabilità e delle politiche vigenti, è necessario procedere a una pianificazione più accurata e garantire i necessari sostegni, anche in condizioni di limitate risorse finanziarie, in particolare in vista del mese di Ramadan.
In conclusione, il direttore dei seminari ha sottolineato la necessità che gli incontri e i percorsi di coordinamento producano risultati concreti, attraverso la definizione di un programma condiviso tra la direzione dei seminari e il Consiglio di coordinamento delle istituzioni. Ha quindi ribadito che l’esito di tale cooperazione deve tradursi in piani operativi chiari ed esecutivi, evidenziando che ciò che conta è l’azione concreta e che il conseguimento di questi obiettivi sarà possibile solo grazie all’impegno, alla dedizione e allo sforzo collettivo.
A cura di Mostafa Milani Amin

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